Pasta alla Norma

Pasta alla Norma: ricetta illustrata e un po’ di chiacchiere

Condividi

Nel paesino di Trezzera, la domenica era sempre un giorno speciale, perché in molte case e nei piccoli ristoranti all’aperto tutti usavano cucinare la famosa Pasta alla Norma. Si dava così il via a un tripudio di melanzane 🍆 tagliate a tocchetti e fritte in olio “di casa”, avvolte dalla salsa imbottigliata a fine agosto nelle cantine o sotto i pergolati, e profumate con foglie di basilico fresco. 🌱

A casa di Anna, il profumo della frittura e del sugo inondavano la casa già alle sette di mattina, scivolando lungo il corridoio ed entrando silenziosamente nelle stanze fino a raggiungere le narici ancora addormentate dei suoi inquilini. Svegliarsi con quell’odore non era per niente fastidioso, ma al contrario riportava alla mente antichi ricordi e permetteva alle menti intorpidite di cullarsi ancora un po’ nel pensiero che tutto quel giorno sarebbe stato bello.😌 Per l’occasione, nonno Peppino si recava, come di rito, al baretto del signor Turi, dove la vetrina era addobbata a festa e riempita con leccornie di ogni tipo, dai cannoli ripieni alla ricotta e granella di nocciole alle cassate con i loro colori baroccheggianti, fino alle grosse strabordanti pesche con la loro ciliegia candita rossa e lucida 🍒.

Non mancavano, poi, le teste di moro con quel sapore di pasta di mandorla e rum e i sigari di pasta frolla ripieni di crema al cioccolato. I bambini giocavano per le strade rincorrendosi, le campane della chiesa suonavano allegramente e le granite fioccavano sui tavolini assolati, accompagnate dalle loro brioche col tuppo.

Ma la vera protagonista era lei, la Pasta alla Norma.

Pasta alla Norma - Illustrazione di Simona P. - Punto e a Malta - All Rights Reserved
Pasta alla Norma – Illustrazione di Simona P. – Punto e a Malta – All Rights Reserved

LA PASTA ALLA NORMA: STORIA E TRADIZIONE

La Pasta alla Norma (in siciliano a pasta cu sucu di mulinciani, pasta ca sassa e mulinciani) è una ricetta attribuita alla città di Catania. In realtà, probabilmente, numerose varianti di questo piatto erano certamente già diffuse in tutto il meridione prima della nascita ufficiale del piatto catanese.

Secondo la “leggenda”, la Pasta alla Norma nacque in onore alla celeberrima opera di Bellini, la Norma (appunto!). Esistono almeno due versioni di questa storia.

La prima racconta che a inventare questo nome sia stato il commediografo siciliano Nino Martoglio, che estasiato da tanta bontà, avrebbe esclamato “È una Norma!“😋.

Secondo altri, invece, la ricetta sarebbe stata reinterpretata da uno chef siciliano proprio in occasione delle celebrazioni per la nuova opera lirica. La Norma sarebbe diventata in breve tempo uno dei suoi maggiori successi, nonostante una prima alla Scala di Milano tutt’altro che incoraggiante. Forse, il compositore era presente ad uno dei vari ricevimenti dedicati in cui gli chef di grido usavano omaggiarlo con piatti creati ad hoc. 🥂

Ricordo che da bambina, mia nonna riusciva a cucinare una Pasta alla Norma sublime! sentire il friggìo delle melanzane già in mattinata, mi metteva di buon umore; mi rallegrava talmente tanto che ogni volta, ancora prima di fare colazione, andavo a mangiucchiare di nascosto qualche tocchetto già pronto. Ah, che Norma!! 😌

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.